🏅 IO C'ERO
DONALD RITCHIE
Anno di nascita: 1944 • Città: MORAY • Nazionalità: GRAN BRETAGNA
Numero
Arrivi
Ultima
partecipazione
Miglior
tempo
Miglior
piazzamento
| Anno | Pettorale | Tempo | Pos. | Società | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1991 | 32 | 07:13:26 | 8 | Vedi tempi | |
| 1988 | 8 | 06:56:03 | 4 | Vedi tempi | |
| 1987 | 4 | 07:47:08 | 8 | Vedi tempi | |
| 1980 | 1 | 06:54:14 | 1 | Vedi tempi | |
| 1979 | 2 | 06:52:33 | 1 | Vedi tempi |
Anno 1980 - Il secondo Passatore
La “100 del Passatore” è una specialissima corsa con molte caratteristiche. Principalmente è una grande gara, a parte la distanza ci sono anche da considerare i duri strappi fuori Firenze e dopo la salita al Passo della Colla. Anche le condizioni atmosferiche possono creare difficoltà. Da considerare anche la fortissima partecipazione che mi fa dire che mai in nessun altra occasione ho visto tanti partecipanti ad una ultrarunner; tutto questo crea una particolarissima atmosfera alla partenza da Piazza della Signoria. Poi c’è il supporto degli spettatori lungo il percorso che non si registra in nessun altra consimile gara. Borgo S. Lorenzo è magnifica, le sue strette strade erano bloccate dalla folla che si spostava appena per farti passare; più tardi, quando scendeva la sera io ricordo il supporto dato dalle orchestre nei diversi paesi attraversati e ancora il commovente supporto della gente. Al termine era un eroe che veniva accolto nella grande piazza di Faenza, una accoglienza indimenticabile. Ognuno è felice che una qualsiasi gara sia portata a termine ma non questa; alla mattina della domenica la cerimonia di premiazione è una felice ed indimenticabile occasione. Tutto questo e tant’altro fanno della “Passatore” una grandissima esperienza; congratulo gli organizzatori per aver prodotto una gara così bella e sono fiero di aver vinto più edizioni e spero che questo continui perché altre generazioni di ultrarunners possano gioire della “magia” della “100 del Passatore”.
Anno 1979 - Io, Donald Ritchie
Volai a Milano il 24 ed arrivai circa alle 18,30. Sfortunatamente non c’erano treni per Firenze sino alle 22.10 e così impiegai il tempo mangiando gelati, una fetta di torta, spaghetti e pizza. Il treno era pienissimo ma trovai un posto a sedere. Dopo quattro ore e mezza arrivai a Firenze. Trovai il mio Hotel verso le tre del mattino ma non potei entrare. Allora ritornai alla stazione e lì aspettai l’alba. Alle 5,30 andai a passeggiare un po’ per la città e ritornai all’Hotel verso le 9,00. Mi misi a letto per un paio di ore ma non potei dormire, così decisi di andar fuori per “ragioni di cultura”, visitare gli edifici più importanti e la mostra di Leonardo da Vinci. Era molto caldo ed ero un po’ in apprensione per la gara. Una piacevole serata la impiegai cenando con il sig. Oneto e con altri atleti di Francia, Canada e Cecoslovacchia… La piazza era strapiena di corridori di tutte le fogge e specie anche se il numero dei partenti era limitato a 3000. Una banda stava suonando e l’atmosfera era di festa. La partenza fu atipica; non un colpo di fucile… Il premio mi fu consegnato la mattina dopo. Era proprio una vera festa nella piazza. L’entusiasmo era generale e totalmente differente da qualsiasi altra cosimile precedente esperienza. Fu certamente un evento memorabile, sotto tutti gli aspetti!