🏅 IO C'ERO
VITO MELITO
Anno di nascita: 1945 • Città: BOLOGNA • Nazionalità: ITALIA
Numero
Arrivi
Ultima
partecipazione
Miglior
tempo
Miglior
piazzamento
| Anno | Pettorale | Tempo | Pos. | Società | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1989 | 18 | 07:56:11 | 6 | Vedi tempi | |
| 1984 | 16 | 08:03:09 | 12 | Vedi tempi | |
| 1981 | 4 | 06:53:15 | 1 | Vedi tempi | |
| 1979 | 1 | 07:07:05 | 2 | Vedi tempi | |
| 1978 | 1 | 06:40:31 | 1 | Vedi tempi | |
| 1977 | 1 | 06:50:02 | 1 | Vedi tempi | |
| 1976 | 12 | 07:07:46 | 1 | Vedi tempi |
Anno 1978 - Intervista a Vito
Hai fatto la 100 km. per tre anni consecutivi ed hai sempre abbassato il record di anno in anno, come lo spieghi questo?
Ormai anche la 100 km. è diventata una gara per specialisti: il mio rispecchia fedelmente le tappe di maturazione fisica e psicologica migliorata di anno in anno. Sfruttando sempre di più l’esperienza precedente, si riesce a capire meglio e il proprio fisico e il metodo di affrontare la gara; con sempre maggiore convinzione anche la 100 km. può essere una gara come un’altra: basta prepararsi bene e credere al lavoro che si fa.
Quest’anno all’arrivo hai detto che la terza 100 km. l’avevi già vinta l’anno scorso, perché?
Sì, l’anno scorso, nonostante una difficile crisi, sono riuscito a vincere superando l’avversario all’ultimo km,; appunto, da allora vedi che se ai 100 km. Elvino Gennari aveva fissato il record mondiale sulle 6h20’35’’ io senz’altro avrei fatto di meno e la terza vittoria ne dà la conferma.
Quest’anno sei partito anche per battere il record dei 100 km.?
Sinceramente no, io volevo vincere per la terza volta e bene; però dopo 50 km. di gara ho avuto la convinzione che mantenendo un ritmo regolare avrei fatto il record. Ho spinto al massimo per circa 30 km. fra il settantesimo ed il centesimo e qui ho vinto la gara e fatto il record di 6h12’55’’. Con che tipo di scarpe hai corso?
Un paio di scarpe di marca francese, l’E.B., favolose per leggerezza e morbidezza; una piccola curiosità; avendo rotto le mie pochi giorni prima della gara, ho corso con un paio prestatomi da un allievo dell’Acquadela. Ciò spiega e dà pregio al valore ed alla praticità delle scarpe.
Claudio Cava Notiziario del Podista, luglio 1978
Anno 1977 - Io, Vito Melito Pt. 2
Le righe che seguono sono “il seguito” di quanto Vito mi ha scritto riferendosi alla sua prima vittoria. Ma doveva essere certo che ci sarebbe stato un bis… anzi una quaterna secca!
Amici carissimi, in questo consiste lo spirito e la materia della 100 o supermaratona… tu, uomo semplice, indifeso, spesse volte poco allenato alla lotta, sfidi tutti e tutto e, anche se a prima vista può sembrare una lotta impari, alla fine riesci vincente, avendo permeato il tuo animo di un coraggio inusitato e il tuo corpo di una corteccia impenetrabile al freddo, al vento e alla pioggia… E’ questo il segreto e il fascino di una 100 Km.: c’è un po’ di tutto: sport… psicologia… sociologia… gioia e dolori… sacrifici e sofferenze… drammi piccoli e grandi… è, insomma, l’humus della stessa vita, della nostra esistenza quotidiana, che ognuno di noi vive giornalmente… provare per credere… Il sottoscritto, grazie a Dio, imbevuto di questa linfa vitale, nonostante che sofferenza e dolori… vittorie e sconfitte… hanno condizionato con alterna fortuna i propri sacrifici; tuttavia, una cosa sola, l’inesorabile e insostituibile gioia che si prova a percorrere gli ultimi km del lunghissimo interminabile e infinito… rettilineo finale che porta alla dolcissima Faenza… oasi di pace e riposo dopo tanto penare… ma soprattutto un giusto, meritato e imperituro premio e riconoscimento al valore e coraggio di un uomo finalmente super…
Ciao, Vito
Anno 1976 - Io, Vito Melito
Carissimo Alteo, a tua chiamata, rispondo…spero di esserti utile per il progetto in cantiere e, di prima mano ti detto queste mie sensazioni di “vecchio combattente”… “Oh, quante volte mi hanno chiesto e continuano a chiedermi, Vito, perché corri per 100 km?” Io rispondo…non lo so. “Ma non sei stanco di correre per 100 km…” io, imperterrito continuo… non lo so… però… però… una cosa sola, so benissimo e altrettanto voglio fare bene… Correre e far correre, se è possibile, una 100 km a tutti coloro che, scevri di ogni mania di divismo, vogliono esaltare il proprio io, non secondo la teoria del superuomo nei confronti degli altri; quanta esaltazione di se stessi, nel senso più completo del corpo e dello spirito… Sono tanti, tantissimi gli attimi e i momenti belli della vita che non si vorrebbero mai dimenticare, quasi volendoli scolpire fissi nel cuore e nella mente; ma, è quasi impossibile, immortalare un lampo fuggente come felicità eterna; certamente è molto più facile godere un’esperienza di vita, che, anche se dura solamente 6, 7, 8, 9, 10… al massimo 20 ore, tuttavia stravolgerà e condizionerà al meglio la propria esistenza di uomo normale con l’essenza più vera e genuina di un uomo super.