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ROMANO BACCARO
Edizione 1973

Intervista telefonica in occasione della festa del Collaboratore della 100 km del Passatore 2012

Riguardo alle 3 gare che feci io (con una vittoria ed un secondo posto), ti posso dire che quelle esperienze pur già così lontane – anni 1973 e 1974 – sono vivissime nei miei ricordi e tutte le volte che le rammento, una grande emozione mi assale assieme ad una commozione veramente immensa. Quei due successi (anche un secondo posto io lo considero come un successo) alla Vs. magnifica gara, sono state tra le più belle imprese della mia vita sportiva e me le tengo “dentro” come un patrimonio di una “stagione” della mia vita e che mi ha arricchito enormemente e mi ha fatto crescere tanto, non solo come sportivo, ma soprattutto come uomo. Questo sport (ancora più degli altri) è stupendo. Proprio per questa ragione, è uno sport da consigliare particolarmente ai giovani perché imparino presto la “scuola di vita” che esso insegna (aiuta a vincere la sofferenza, la pigrizia, ti insegna a migliorarti per raggiungere risultati solo quando te li sarai meritati col lavoro e la fatica, ti fa rispettare chi è più forte di te, ma nello stesso tempo ti dà consapevolezza del tuo “valore”, è uno sport che privilegia l’umiltà a scapito della “sfrontata spavalderia”, e poi, non ultimo privilegio di questo sport, è quello di farti avvicinare alla natura e ad amarla e rispettarla come, purtroppo, oggi non tante persone fanno. Quindi un carissimo ”bravo” a Voi del Passatore che sostenete uno sport che più degli altri offre i vantaggi cui ho prima accennato.