Io, Attilio Liberini
Quando vinsi la 100 Km. del Passatore nel 1974, compivo 35 anni. Era la mia ottava corsa sui 100 km che disputavo. Avevo vinto tre volte la “Torino-Saint Vincent” e nelle precedenti 100 km. mi vinsero solo due centisti: l’amico-rivale Bovini e il tedesco Helmut Urbach. Assenti entrambi alla corsa del Passatore, nel 1974, la vinsi in 7h 34’. Grazie a questa vittoria fui l’unico italiano a vincere entrambe le corse dal 1973 al 1987. Solo due altri centisti riusciranno nell’impresa: Helmut Urbach e lo scozzese Donald Ritchie. Assimilai con più calma la dose di marmellata e sostituii il the con il vino bianco amabile offerto dall’organizzazione e così arrivai sino a Marradi. Corsi tranquillo per risparmiare fiato e gambe; pochi chilometri dopo Marradi il vincitore della prima edizione, Baccaro, arrivò a pochi metri da me. La strada, però, era più illuminata e pianeggiante, cambia marcia e portai il vantaggio a 4 minuti da Baccaro. Finalmente, arrivò la macchina dell’assistenza e con lei anche l’alba, e per l’amico Baccaro non ci fu più niente da fare. Mantenni il vantaggio sui 4 minuti e a Faenza mi accolsero trionfalmente. erano le 6.34. Ero felice della vittoria. Senza intoppi, avrei terminato la gara in sette ore circa. Sono immensamente grato a tutte quelle persone assiepate lungo il percorso che mi hanno incoraggiato e sostenuto sino al traguardo. Quella fu una nottata che non potrò più dimenticare.