Io, Vito Melito
Carissimo Alteo, a tua chiamata, rispondo…spero di esserti utile per il progetto in cantiere e, di prima mano ti detto queste mie sensazioni di “vecchio combattente”… “Oh, quante volte mi hanno chiesto e continuano a chiedermi, Vito, perché corri per 100 km?” Io rispondo…non lo so. “Ma non sei stanco di correre per 100 km…” io, imperterrito continuo… non lo so… però… però… una cosa sola, so benissimo e altrettanto voglio fare bene… Correre e far correre, se è possibile, una 100 km a tutti coloro che, scevri di ogni mania di divismo, vogliono esaltare il proprio io, non secondo la teoria del superuomo nei confronti degli altri; quanta esaltazione di se stessi, nel senso più completo del corpo e dello spirito… Sono tanti, tantissimi gli attimi e i momenti belli della vita che non si vorrebbero mai dimenticare, quasi volendoli scolpire fissi nel cuore e nella mente; ma, è quasi impossibile, immortalare un lampo fuggente come felicità eterna; certamente è molto più facile godere un’esperienza di vita, che, anche se dura solamente 6, 7, 8, 9, 10… al massimo 20 ore, tuttavia stravolgerà e condizionerà al meglio la propria esistenza di uomo normale con l’essenza più vera e genuina di un uomo super.