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VITO MELITO
Edizione 1977

Io, Vito Melito Pt. 2

Le righe che seguono sono “il seguito” di quanto Vito mi ha scritto riferendosi alla sua prima vittoria. Ma doveva essere certo che ci sarebbe stato un bis… anzi una quaterna secca!

Amici carissimi, in questo consiste lo spirito e la materia della 100 o supermaratona… tu, uomo semplice, indifeso, spesse volte poco allenato alla lotta, sfidi tutti e tutto e, anche se a prima vista può sembrare una lotta impari, alla fine riesci vincente, avendo permeato il tuo animo di un coraggio inusitato e il tuo corpo di una corteccia impenetrabile al freddo, al vento e alla pioggia… E’ questo il segreto e il fascino di una 100 Km.: c’è un po’ di tutto: sport… psicologia… sociologia… gioia e dolori… sacrifici e sofferenze… drammi piccoli e grandi… è, insomma, l’humus della stessa vita, della nostra esistenza quotidiana, che ognuno di noi vive giornalmente… provare per credere… Il sottoscritto, grazie a Dio, imbevuto di questa linfa vitale, nonostante che sofferenza e dolori… vittorie e sconfitte… hanno condizionato con alterna fortuna i propri sacrifici; tuttavia, una cosa sola, l’inesorabile e insostituibile gioia che si prova a percorrere gli ultimi km del lunghissimo interminabile e infinito… rettilineo finale che porta alla dolcissima Faenza… oasi di pace e riposo dopo tanto penare… ma soprattutto un giusto, meritato e imperituro premio e riconoscimento al valore e coraggio di un uomo finalmente super…

Ciao, Vito