Io, Donald Ritchie
Volai a Milano il 24 ed arrivai circa alle 18,30. Sfortunatamente non c’erano treni per Firenze sino alle 22.10 e così impiegai il tempo mangiando gelati, una fetta di torta, spaghetti e pizza. Il treno era pienissimo ma trovai un posto a sedere. Dopo quattro ore e mezza arrivai a Firenze. Trovai il mio Hotel verso le tre del mattino ma non potei entrare. Allora ritornai alla stazione e lì aspettai l’alba. Alle 5,30 andai a passeggiare un po’ per la città e ritornai all’Hotel verso le 9,00. Mi misi a letto per un paio di ore ma non potei dormire, così decisi di andar fuori per “ragioni di cultura”, visitare gli edifici più importanti e la mostra di Leonardo da Vinci. Era molto caldo ed ero un po’ in apprensione per la gara. Una piacevole serata la impiegai cenando con il sig. Oneto e con altri atleti di Francia, Canada e Cecoslovacchia… La piazza era strapiena di corridori di tutte le fogge e specie anche se il numero dei partenti era limitato a 3000. Una banda stava suonando e l’atmosfera era di festa. La partenza fu atipica; non un colpo di fucile… Il premio mi fu consegnato la mattina dopo. Era proprio una vera festa nella piazza. L’entusiasmo era generale e totalmente differente da qualsiasi altra cosimile precedente esperienza. Fu certamente un evento memorabile, sotto tutti gli aspetti!