Il secondo Passatore
La “100 del Passatore” è una specialissima corsa con molte caratteristiche. Principalmente è una grande gara, a parte la distanza ci sono anche da considerare i duri strappi fuori Firenze e dopo la salita al Passo della Colla. Anche le condizioni atmosferiche possono creare difficoltà. Da considerare anche la fortissima partecipazione che mi fa dire che mai in nessun altra occasione ho visto tanti partecipanti ad una ultrarunner; tutto questo crea una particolarissima atmosfera alla partenza da Piazza della Signoria. Poi c’è il supporto degli spettatori lungo il percorso che non si registra in nessun altra consimile gara. Borgo S. Lorenzo è magnifica, le sue strette strade erano bloccate dalla folla che si spostava appena per farti passare; più tardi, quando scendeva la sera io ricordo il supporto dato dalle orchestre nei diversi paesi attraversati e ancora il commovente supporto della gente. Al termine era un eroe che veniva accolto nella grande piazza di Faenza, una accoglienza indimenticabile. Ognuno è felice che una qualsiasi gara sia portata a termine ma non questa; alla mattina della domenica la cerimonia di premiazione è una felice ed indimenticabile occasione. Tutto questo e tant’altro fanno della “Passatore” una grandissima esperienza; congratulo gli organizzatori per aver prodotto una gara così bella e sono fiero di aver vinto più edizioni e spero che questo continui perché altre generazioni di ultrarunners possano gioire della “magia” della “100 del Passatore”.