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LUCIANO CENI
Edizione 1982

Io, Luciano Ceni

Anzi, “Lui” – Luciano Ceni, perché l’autoritratto non è arrivato e quindi, per mantenere l’imposta-zione del libro, qualcun altro deve dire del ferroviere e dell’elettrotecnico, che è stato l’autentica sorpresa della decima edizione della “100 del Passatore”. Un sondaggio fatto fra i giornalisti accreditati, e molti con una lunga milizia di presenza alla “Passatore”, quindi gente da “occhio di falco” anche in queste cose non si è sognata di indicare Luciano né come primo né come secondo o terzo, anzi – per loro – non esisteva addirittura. Tutti i pronostici erano per Donald Ritchie, in subordine Papa e Gennari. Come si spiega il fatto? Come salta fuori Luciano Ceni? Lo spiega Stefano Biondi su “Stadio”. Dice: <>. Ci sono molte cose da spiegare: come possa un maratoneta (uso cioè a meno della metà di una 100) presentarsi e vincere, perché il freddo e la pioggia abbiano fermato “i grossi” e non lui.. e se ne potrebbero dire molte altre di domande consimili. Meglio stringere ed affermare, alla maniera di Monsieur de la Palisse, che Luciano Ceni ha vinto perché è arrivato primo. Ed il suo nome campeggia, per sempre, sulla bella targa ceramica che eterna, come ad Olimpia, i veri campioni.