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MAURO CILIA
Edizione 1983

Io, Mauro Cilia

Gent.mo Signor Alteo Dolcini E’ con molto piacere che rispondo alla sua graditissima lettera. Lei mi chiede di ricordare le sensazioni che provai in quell’ormai lontano maggio 1983. Le premetto che tali sensazioni sono rimaste indelebili nella mia mente. Le posso dire che, dal punto di vista sportivo, per me la vittoria fu una cosa inaspettata e, per questo, doppiamente bella. Ma quello che più mi è rimasto impresso è stato il calore della gente che, ai bordi della strada, pur non conoscendomi, a volte mi correva al fianco, incitandomi. E fu proprio un tale calore, che la gente riusciva a trasmettermi, che mi permise, a volte di non pensare alla fatica e, quindi, di proseguire nel modo più sereno e tranquillo verso il traguardo. Per finire, ricordo la calorosa accoglienza in piazza, cosa che sinceramente la mia mente non cancellerà mai. Sperando di avere una copia del suo scritto e di rivederla, la saluto cordialmente.